A
distanza di 8 anni dall’ultima sua pubblicazione discografica ecco
nuovamente riaffacciarsi sulla scena musicale il mitico Alberto
Radius. Un’artista senza tempo (50 anni di storia al fianco di
grandi artisti) che riesce a confezionare un prodotto in linea con i
nostri giorni. Testi attualissimi (grazie al geniale intuito del
compianto Oscar Avogadro) ma anche di nuovi autori. Le composizioni,
gli arrangiamenti e la realizzazione sono di forte impatto emotivo e
curate con meticolosa attenzione da Radius, mentre la particolare
voce che lo contraddistingue è poi la ciliegina sulla torta che
impreziosisce questo lavoro. Uno scrigno da custodire nel tempo
questo cd, pubblicato anche in vinile, che sigilla se ce ne fosse
bisogno il grande talento di Alberto…. un’icona del nostro panorama
musicale nazionale e internazionale. La produzione discografica è a
cura di Beppe Aleo label manager di Videoradio, mentre
la presentazione inserita sul cd e nell’Lp è stata redatta da Red
Ronnie.
Biografia
Inizia
la carriera verso la fine degli anni cinquanta in un gruppo chiamato
White Booster Si trasferisce quindi a Milano dove suona con gli
inglesi Simon & Pennies per passare poco dopo al gruppo Quelli dove
è stato chiamato per sostituire Franco Mussida impegnato a svolgere
il servizio di leva. Con questo gruppo, che poco dopo avrebbe
cambiato il nome in Premiata Forneria Marconi Radius incide le prime
canzoni e sviluppa un suo personale modo di suonare la chitarra.
Rientrato Mussida, Radius abbandona il gruppo e, su suggerimento
dell'impresario Franco Mamone, forma con Tony Cicco e Gabriele
Lorenzi la Formula 3 Dopo l'incontro con Lucio Battisti, il gruppo
debutta con l'etichetta appena fondata dal cantautore, la Numero
Uno, incidendo un brano dello stesso Battisti, Questo folle
sentimento, che arriva al quinto posto della classifica dei singoli
più venduti.
Il primo album Dies irae è del 1970 ed è proprio il
suono della chitarra di Radius a costituire la trama dell'album. Pur
continuando a lavorare e a riscuotere successi con il gruppo, due
anni dopo Radius incide il primo album da solista, Radius cui
contribuiscono alcuni celebri strumentisti della musica rock
italiana degli anni settanta come Demetrio Stratos Giulio Capiozzo
Patrick Djivas (che poco dopo daranno vita agli Area), Franz Di
Cioccio e Giorgio Piazza della Premiata Forneria Marconi , Gianni
Dall'Aglio e Vince Tempera Nel 1974, dopo lo scioglimento della
Formula 3, Radius - insieme a Mario Lavezzi, Vince Tempera, Gianni
Dall'Aglio (ex Ribelli), Bob Callero e all'altro ex Formula
Inizia
la carriera verso la fine degli anni cinquanta in un gruppo chiamato
White Booster Si trasferisce quindi a Milano dove suona con gli
inglesi Simon & Pennies per passare poco dopo al gruppo Quelli dove
è stato chiamato per sostituire Franco Mussida impegnato a svolgere
il servizio di leva. Con questo gruppo, che poco dopo avrebbe
cambiato il nome in Premiata Forneria Marconi Radius incide le prime
canzoni e sviluppa un suo personale modo di suonare la chitarra.
Rientrato Mussida, Radius abbandona il gruppo e, su suggerimento
dell'impresario Franco Mamone, forma con Tony Cicco e Gabriele
Lorenzi la Formula 3 Dopo l'incontro con Lucio Battisti, il gruppo
debutta con l'etichetta appena fondata dal cantautore, la Numero
Uno, incidendo un brano dello stesso Battisti, Questo folle
sentimento, che arriva al quinto posto della classifica dei singoli
più venduti.
Il primo album Dies irae è del 1970 ed è proprio il
suono della chitarra di Radius a costituire la trama dell'album. Pur
continuando a lavorare e a riscuotere successi con il gruppo, due
anni dopo Radius incide il primo album da solista, Radius cui
contribuiscono alcuni celebri strumentisti della musica rock
italiana degli anni settanta come Demetrio Stratos Giulio Capiozzo
Patrick Djivas (che poco dopo daranno vita agli Area), Franz Di
Cioccio e Giorgio Piazza della Premiata Forneria Marconi , Gianni
Dall'Aglio e Vince Tempera Nel 1974, dopo lo scioglimento della
Formula 3, Radius - insieme a Mario Lavezzi, Vince Tempera, Gianni
Dall'Aglio (ex Ribelli), Bob Callero e all'altro ex Formula3
Gabriele Lorenzi- fonda un nuovo gruppo,Il Volo, prodotto dal duo
Mogol-Battisti, che incide due album e che si caratterizza per le
sonorità mediterranee. Dopo lo scioglimento de Il Volo, nel 1976,
Radius incide il suo secondo album solista, Che cosa sei, che segna
una svolta musicale nella sua carriera. L'anno dopo esce il suo
album di maggior successo, Carta straccia grazie soprattutto a Nel
ghetto intenso brano rock. In contemporanea inizia un'intensa
carriera di session man che lo vede al fianco dei maggiori cantanti
italiani, spesso anche in veste di autore e produttore, nel 1978
apre anche un suo studio, lo Studio Radius, in cui inciderà i suoi
album successivi. Nel 1986 costituisce il gruppo Cantautores con cui
partecipa a varie trasmissioni televisive di revival musicale e con
cui incide due album (Cantautores e La terra siamo noi) in cui
convivono vecchi successi e nuovi brani. A cavallo tra gli anni
ottanta e novanta partecipa al programma televisivo di Italia 1
Una
rotonda sul mare, condotto da Red Ronnie, nella prima edizione come
leader e lead guitarist per accompagnare i cantanti in gara e nella
seconda edizione nella duplice veste di accompagnatore e di
partecipante alla gara come membro del suo vecchio complesso Formula
3. Per ultimo doveroso ricordare che Radius ha contribuito nel suo
studio alla realizzazione dei grandi successi di Franco Battiato (L'era
del cinghiale bianco, Patriots, La Voce del Padrone, L'arca di Noè,
Orizzonti perduti, Mondi Lontanissimi ecc.) e ultimamente ha
collaborato anche con Gianluca Grignani.